Zio... Chissà come suona.. Zio Gialluca.. Perchè i bambini dicono Gialluca, la n è un mero tuziorismo da adulti.. Gianluca ti i cominci a chiamare verso i 12-13 anni, prima sei Gialluca e basta.
Io finora ero abituato al mio di Zio.. o al limite a Zio Paperino.. Aver saputo ieri sera che tra poco lo sarò anche io fa una certa impressione..
E se riuscissì per la prima volta a far dire a un bimbo come prima parola Zio anzichè i soliti mamma e papà??

e la mia faccia così!!

Dimenticavo Gustavo.. Il mio pesce!!

Questa stanza ha un non so che di post bellico..
saranno le due ante degli armadi che si sono staccate, sarà il divano letto che si è rotto, saranno i libri accatastati ovunque o questi quadri le cui figure guardano sospettose chi entra in questo piccolo regno dove neanche la periodica presenza della colf riesce a mettere ordine.
A ben vedere c'è qualcosa di molto a simile ad un rifugio tra queste 4 mura...
E mentre vado in palestra mi chiama Stefano, vuole sapere un po di vita vissuta dato che è steso a letto per l'influenza.. Sì, hanno offerto loro, ci siamo fatti un po di di foto.. Vogliono portarmi al messicano, al concerto non si respirava.. lo shangoo solita musica solita gente..
Insomma la notizia del secolo me la dà lui..
"Si sono lasciati? Adesso sono cazzi tuoi Ste, lo sai vero..?"
"Ma l'ha lasciato per la cocaina?"
"No, sembra che lei abbia ricevuto un sms e Lui si è ingelosito.."
Sì, certo, chissà perchè la cocaina non c'entra mai niente quando si viene lasciati.. E' sicuramente colpa di quel sms..
Eppoi le persone poco interessanti finiscono tutte prima o poi per vivere di tradimenti.
Vado a prendere Valentina all'aeroporto, di ritorno da Ginevra. Nell'attenderla arrivano voli da Madrid e Praga, carichi di studenti impegnati nella classica gita all'estero dell'ultimo anno..
Accanto a me, in attesa, i loro genitori, che sembra stiano aspettando più che studenti in gita soldati che hanno trascorso un anno sul fronte di guerra.. Alcuni hanno la cinepresa, molte famiglie sono presenti al gran completo, cane incluso..
Eppoi ci sono quelli con il foglio bianco con su scritto il nome della persona da portare in Hotel.. Tra gli altri ci sono Ridge.. Una certa Vicky..
E qualche giapponese impronunciabile..
Vado dai tassisti abusivi a chiedere info sulla partita.. Il volo da Ginevra è in ritardo.. Guarda te sti svizzeri e i loro finti luoghi comuni!
Ecco Vale.. Valigia gigantesca e pesantissima che passa a me al volo, manco fossi il suo ragazzo, o un tassista professionista...
Mi racconta di una sua collega svizzera che ha col marito una relazione aperta.. Ognuno puo' andare con chi vuole..
Mica come noi due che ci siamo lasciati alle prime difficoltà.. questo tanto per ribadirlo ogni 5 minuti.
Ecco, io preferisco essere tradizionalista, se non sono innamorato e preferisco andare con un altra ragazza prima lascio..
Ehhh sono di altri tempi.. Adesso ci si inventa che si fa parte di qualche movimento spirituale pur di non lasciarsi!
I muri. I vicoli. I sotterranei e le metropolitane. Cartelloni pubblicitari e manifesti. Un flusso continuo di energia, in movimento. I gesti e le immagini stilizzate. I raggi che irradiano le figure. I colori, accesi, profondi, vivi. Figure senza volto che si abbracciano, che danzano, che si baciano. L’approccio minimalista. La semplicità. L’arte che comunica e che si fa popolare, “appetibile per tutti”. La libertà e la fantasia. Il potere. Anche quello di infrangere stupide e ridicole convenzioni. Le immagini dei, sui, verso, i bambini. Così belle, semplici, surreali le prime. Perché puri e incontaminati i secondi. La cultura della strada, poi, portata alle estreme conseguenze. Senza limiti e vincoli. Qualsiasi superficie va bene per essere disegnata prima, colorata poi.
L’arte per Haring “…non è destinata a delle élites, ma deve essere consumabile per tutti…”. Arte e cultura pop. Pop-art, ma fino ad un certo punto. In Haring piuttosto c’è un’energia positiva, delle vibrazioni che sanno di magico, un insaziabile desiderio di dimostrare che si può e di deve provare a trasformare l’esistente. Ancora aiutano le parole di Keith Haring : “Un muro è fatto per essere disegnato, un sabato sera per fare baldoria e la vita è fatta per essere celebrata”. Lui lo faceva a modo suo, il suo tratto è destinato a conquistare ancora molte generazioni future: universale, semplice, libero, come pochi.
Allievo, o meglio, amico di Keit Haring, è LA2, Little Angel 2, che da giovane venne celebrato dal suo più celebre antecessore con queste parole ..

Non credo servano commenti sulla lungimiranza dell'amministrazione capitolina che, solo ultimamente, sta dando spazio al graffito su alcune mura cittadine appositamente dedicate alla Street Art (su tutte il sottoponte tra San Lorenzo e Porta Maggiore). Se c'è una cosa che mi piace fare il sabato mattina è svegliarmi tardi e andare alla lezione d'inglese, in genere verso le 13.
Stamattina sono più stanco del solito, ho dormito 5 ore e ho voglia di relax fino a lunedì per riprendermi dalle baldorie di questo venerdì..
Tornando in macchina dalla lezione d'inglese accompagnato da un bel cd degli Ska-P con questa canzone a tutto volume nello stereo.. Passo da Santa Maria Maggiore a Piazza Vittorio.. C'è un po di traffico.. strano.. Abbasso il finestrino e mi godo la musica quando.. Ecco perchè c'è traffico.. Una manifestazione del così detto gruppo La Destra contro gli stranieri all' Esquilino, con quattro persone a sentirli..
Si vabbè, all 'Esquilino ci vivo da 30 anni e gli unici che danno problemi qua sono ste 4 teste rasate.. Fammi alzare il volume va..
Insistimos?????
Questa per i fan degli Xymox è una chicca imperidibile..
Roma, zona Trastevere, Primavera 1994, in un vicolo c'era un locale dove venivano organizzate serate gotiche. Io avevo 17 anni, la mia ragazza del momento 19.
Seduti lì fuori, tra una sigaretta e un bacio, parlavamo di Robert Smith.
Io lo odiavo, lei lo amava. Lei amava la fine, aveva il mito della fine.
Non capivo cosa significasse di preciso, a 17 anni, avere il mito della fine.. ma adesso lo so con certezza che vuol dire: una grossa cazzata e basta.
Anche se impazziscono
saranno sani
anche se affondano in mare
affioreranno in mare
anche se gli amanti si perdono
l'amore non si perderà
e la morte non avrà alcun dominio
I Cure, il mio gruppo preferito di parecchi anni fa..
Ormai che i concerti li vado a sentire solo in piccoli locali la fila per entrare mi sembra un avventura improponibile.. Ci facciamo 3 birre a testa, perchè i Cure da lucidi non li puoi ascoltare, aspettiamo che la fila scemi.. Entriamo, ci posizioniamo e.. Ma il gruppo di spalla è rimasto a casa??
I Cure avevano già cominciato! Benissimo.. Inizio ad urlare contro Robert Smith, lui lo sa il perchè, sono problemi tra noi due. Ma tra un "Robert Vaffanculo" e un "Robert ma che cazzo canti" sono pronto a dirgli bravo, quando di fila ci fa Killing an arab, Jumping someone else's train, No people e Grinding halt o Play for Today.. ma qualcosa manca a questo concerto.. sarebbe stato perfetto 15 anni fa.. Oggi le loro canzoni suonano un sound vecchio.. Stefano esce di continuo, alle prese con qualche hostess penso.. Torna e mi fa.. Giallù ho conosciuto una 45enne ex compagnia di scuola di Robert, mi ha detto che il loro problema è che non si sono saputi rinnovare.. E in effetti sì.. Il pubblico si muove solo sui pezzi degli anni 80.. un motivo ci sarà.. Alla fine questo concerto, tre ore di canzoni perlopiù del vecchio repertorio, anche se senza alcune pietre miliari della loro discografia, come The Drowning man, Funeral party, Charlotte Sometimes o In Your House, non mi lascia niente. Anche il popolo dark che fa seguito al concerto è monotono coi loro vestiti sempre uguali o le chiome alla Robert Smith.. Insomma siamo nel 2008 o nel 1988??
Il meglio dei Cure l'ho già vissuto, e forse, mi viene da pensare, quando Robert diceva che i Cure si sarebbero sciolti, subito dopo Pornography, nel 1983, avrebbe fatto bene a farlo piuttosto che ad andare avanti così.
