Stefano sta scrivendo le ultime pagine del suo libro, il suo personale romanzo di formazione.
Poi ci chiediamo cosa vuol dire vivere seduti davanti la televisione, con le lacrime agli occhi sognando quello che avremmo voluto sentirci dire, o leggendo un racconto per immedesimarci in vite più profonde.
La verità non alberga qui, c'è solo mediocrità contorniata da pochi folli.
E allora ci siamo chiesti come mai noi che siamo le persone più normali è integrate che esistano passiamo per "strani". E andando a vedere nel dettaglio chi è che ci definisce così abbiamo capito quanto quel termine ci veniva addossato per esorcizzarlo... Avete presente il gioco della Suora, che quando ne vedi una la passi a un tuo amico per non tenerti la sfiga? Ecco.. succede così anche con la presunta diversità..
Per fare a gara ad essere più "normali" tanti poveri imbecilli si appiattiscono nella mediocrità più incolore.
Vi meritate di essere numeri di fila alla posta o per il pane, di essere automobilisti nel traffico, di stare in quattro in macchina la sera in giro tra un locale e l'altro.
E mi dice di aver programmato di andare a vivere a Cagliari con la sua ragazza. Lei si dimette tra poco, lui lavorerà da lì.. Ha scelto Cagliari perchè gli piace pescare e non rompere le palle a nessuno. I sardi sanno farsi i fatti loro anche se i romani gli stanno sulle palle. Ma tanto un romano c'è abituato a stare sulle palle in giro.
E non gliene può fregare di meno.
Mentre mi parlava pensavo a Due di Due, al fatto che se lui dovesse scrivere un libro diverrebbe come l'autore di "Canemacchina" perchè in fondo è veramente proprio come lui.
Due di Due è il più bel libro mai scritto, glielo regalerò per il suo compleanno.
Cazzo se mi mancherai Ste.
Il mio carattere si puo' descrivere usando 2 semplici motti popolari:
- gente allegra Dio l'aiuta
- vivi e lascia vivere
Oggi a lavoro mi facevano notare come io abbia sempre lo stesso umore, contrariamente a quasi tutti gli altri che hanno sbalzi continui.. Io mantengo sempre il mio applombe di sereno distacco dal mondo.
Il che ha i suoi pro e i suoi contro. Dal punto di vista lavorativo è ok se non sconfina nel menefreghismo eccessivo. Dal punto di vista dei rapporti sociali invece è deleterio.
Quelli come me attirano tutti i matti.
Tutti vengono a raccontarti i fattacci loro. Le esaurite ti fanno una corte spietata perchè vedono in te l'unico che le potrebbe sopportare.
Non va.. Ho deciso quindi di imporre dei paletti a questo mio essere tollerante e simpatico a priori.
Lo sarò solo con chi mi pare e piace, e quelle che escono con me sappiano subito che se ascolto problemi e do consigli non è per mera bontà, ma perchè dopo pretendo di essere ricompensato.. Chiaro??
E che stamo a giocà???
Scrivere risponde a una necessità, ha una funzione chiara importante e necessaria.
Quella di descrivere le situazioni con quella profondità di vedute, quell'intensità di sentimento verso cui tutti protendiamo, ci auspichiamo, vorremmo.. ma che difficilmente riusciamo a raggiungere nella realtà.
Consapevolmente o no, lo scrittore fa questo ogni qualvolta pone per iscritto una storia.
E' questo per me ha molto a che vedere con la magia.
Ora immagina una figura e chiudi gli occhi...
Ricordi quando parlavamo della maledizione? Di quando tutto sembrava essere andato in modo perfetto e poi, senza capirne i motivi, ti trovavi con un due di picche clamoroso tra le mani?
Ti avevo parlato di Lei, che era matta. Tu mi dicesti che anche io non ero tanto normale..
Sì, ma lo sai che io cerco uno sguardo, non dei bei occhi, m'innamoro di uno stile, non dei bei vestiti.
Tieni chiusi gli occhi 5 secondi, l'imagine fissa dentro di te...
E che questo traguardo non arriva mai, non la pace eterna... una sosta felice e spensierata.
Dici non ti manca niente, dici stai andando alla grande. Ma io parlo una lingua diversa, e anche se
sono d'accordo con te, non fraintendere, è al di là di queste cose la mia maledizione.
In questo delirio mi hai sempre accompagnato. Invidio il tuo edonismo, e le tue idee belle e semplici.
Buon compleanno, apri gli occhi, questo regalo è per te.
Eppure i sogni hanno un sostrato che puoi misurare.
Ogni volta che ti risvegli e hai un affanno. Che sospiri contento che non sia realmente accaduto.
Emozioni chiuse in un passato e un presente immaginario.
Dicono che io sia spensierato e allegro, ma ogni volta che chiudo gli occhi e ho il buio attorno a me succede qualcosa.. Qualcosa che nego e mando via. O sono solo i racconti di Hoffman a influenzarmi...
Da piccolo una notte urlai così forte che in un secondo avevo tutti attorno a me.
Avevo visto una specie di vampiro. Sono sempre stato un ragazzo serio, prima di urlare mi ero accertato di essere sveglio e che quel mostro stesse ancora davanti a me.
Oggi mi guardo attorno e pensare che affianco a me possano esserci mostri mi pare più che altro una illogica speranza. Attorno a me non c'è niente. Al massimo fenomeni naturali, paure terrene, povertà e squallore. L'ultraterreno è un passatempo borghese.
