domenica, 16 novembre 2008, ore
10:28
Ho sempre provato un fisico, mentale, ideologico senso di disappunto per il mondo e tutti i suoi accessori.
Se fossi stato coerente, a 16 anni avrei abbandonato la scuola, casa e amici e avrei fatto il vagabondo per le strade d'Europa, accompagnato solo dalla mia musica.. Probabilmente non avrei dovuto vivere oltre i 20 anni invece che passare il resto della vita a fare ironia e dispargere sorrisi d'ilarità a destra e a manca.
Che poi sembro anche presuntuoso..
Fatto sta che non è andata così, e questo, ovviamente, per alcune cose "importanti" capitatemi.
La prima cosa impotante la ricordo chiara e nitida come fosse oggi.
Gli occhi di una ragazza, Enrica, di quella bellezza di cui ti accorgi solo a 16 anni, un colpo al cuore.
Roba da far uscire dal letargo gli orsi polari già a gennaio.
Non c'è niente da fare.. La mia vena conservatrice vuole che le ragazze abbiano degli occhi bellissimi e che i ragazzi facciano i coatti in macchina zigzagando dove è possibile.
La seconda cosa "importante" sta nel fatto che a me è sempre piaciuto studiare. Una maledizione.
Solo che quando mi davano un libro mi ci interessavo a quello che c'era scritto sopra, qualunque cosa fosse stata. In camera caritatis confesso di aver sostenuto con profitto l'esame di Storia del Diritto Canonico, che per un ateo miscredente è una bella prova.. Conoscili e sconfiggili.
Per il resto basta, c'è il sole, vado a farmi una bella passeggiata in riva al mare.
Luka1975
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