lunedì, 19 gennaio 2009, ore 22:47

Israele potrebbe essere il nostro futuro.

Potrebbe essere anche il nostro futuro quello di convivere con parte della popolazione che opera lo stragismo, che usa i kamikaze, che ha come unico obiettivo distruggere l'Occidente.

E allora prenderemmo ad esempio la democrazia israeliana.

Israele convive con frange estremiste che fanno uso quotidiano dello stragismo perchè negano il diritto di Israele di esistere.

Noi probabilmente non siamo neanche in grado di capire che significa questo nella vita quotidiana. Vuol dire aver paura di fare qualsiasi cosa. Vivere coi tempi scanditi dal suono degli allarmi che impongono di raggiungere i rifugi. Pensateci perchè questa è la realtà nelle città israeliane bombardate da Hamas. Ma noi non siamo in grado neanche di pensare di poter vivere in quel modo, eppure ci permettiamo di giudicare.

Le nostre Costituzoni sono state scritte a bocce ferme, hanno potuto elaborare diritti e garanzie individuali in epoca di pace, a tutela della pace.
In Israele viceversa i diritti e le garanzie devono convivere con l'esigenza di evitare stragi quotidiane.
Ed anche per Israele la guerra è l'extrema ratio.

Israele è una società multiculturale democratica e tollerante, dove convivono popolazioni diverse provenienti da tutta Europa e Stati Uniti, unite solo dalla fede ebraica. Ci sono arabi, mussulmani, moderati, estremisti, stragisti.
In Israele ci sono i Kibutz e c'è l'Ortodossia. Tutto questo in un Paese grande come la Toscana.

La guerra non si deve giustificare, tanti morti non si possono giustificare ma la mala informazione dominante non deve neanche portare a simpatizzare per Hamas, che condurrebbe la Palestina al medioevo, all'Afghanistan dei Talebani.

Israele è quello che saremmo noi se vivessimo in quelle condizioni sociali e geopolitiche, ricordiamocelo.

Luka1975
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